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Il primo caso di Staphylococcus aureus resistente alla Vancomicina
A cura di Infettivologia.net
I CDC ( Centers for Disease Control and Prevention U.S. ) hanno segnalato il caso di una donna statunitense di 40 anni che è stata infettata con un ceppo di Staphylococcus aureus resistente alla Vancomicina.
La donna, sottoposta ad un precedente intervento di amputazione, è stata ricoverata in ospedale e sottoposta a terapia antibiotica.
Questo rappresenta il primo caso al mondo di un’infezione da Staphylococcus aureus resistente alla Vancomicina.
I CDC sottolineano che il fenomeno della resistenza batterica è in continua crescita.
BMJ 2003; 326:783
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2003
Angioedema recidivante indotto o aggravato dai contraccettivi orali o dalla terapia di sostituzione ormonale
A cura di Farmacovigilanza.net
I Ricercatori del Dipartimento di Dermatologia della Johannes-Gutenberg University a Mainz in Germania hanno studiato la potenziale interazione tra contraccettivi orali o terapia di sostituzione ormonale, e vari tipi di ricorrente angioedema in un’ampia coorte di donne (n=516).
Delle 516 donne, il 44% (n=228) aveva fatto uso di contraccettivi orali o terapia di sostituzione ormonale.
In questa sottopopolazione, il 45% (n=103) presentava angioedema associato all’orticaria, il 22% (n=50) angioedema idiopatico, il 17% (n=39) angioedema ereditario di tipo III, il 14% (n=32) angioedema ereditario di tipo I, ed il 2% (n=4) angioedema indotto da Ace-inibitori.
I contraccettivi orali o la terapia di sostituzione ormonale sono stati la causa di attacchi di angioedema in 46 donne, comprendendo 20 donne con angioedema ereditario di tipo III, e 2 con angioedema idiopatico.
Tra le 46 donne, i sintomi si sono presentati per la prima volta dopo impiego dei contraccettivi orali o della terapia di sostituzione ormonale in 26 donne ; in 20 donne, invece, l’angioedema ricorrente pre-esistente è peggiorato in modo considerevole.
I contraccettivi o la terapia di sostituzione ormonale possono indurre o esacerbare i sintomi dell’angioedema ereditario di tipo I o di tipo III, o l’angioedema idiopatico.
Bork K et al, Am J Med 2003; 114:294-298
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2003
La tossicità del Metotrexato è influenzata dalla supplementazione di folati
A cura di Reumatologia.net
Uno studio compiuto in Olanda ha esaminato i fattori associati alla tossicità del Metotrexato nei pazienti con artrite reumatoide.
I dati sono stati ricavati da uno studio clinico di 48 settimane, che ha confrontato l’aggiunta di folati o di placebo a 411 pazienti con artrite reumatoide, tutti sottoposti a trattamento con Metotrexato.
E’ stato osservato che l’aggiunta di folati al trattamento con Metotrexato, era fortemente associata alla mancanza di epatotossicità.
L’indice di peso corporeo ( BMI ) elevato era, invece, correlato all’epatotossictà.
Precedenti eventi gastrointestinali ed una più giovane età erano associati alla diarrea.
L’epatotossicità e le reazioni avverse gastrointestinali sono risultate essere la causa principale dell’interruzione del trattamento con Metotrexato.
La funzione renale ( clearance della creatinina > / = 50ml/min ) non era associata alla tossicità.
Gli Autori hanno concluso affermando che la tossicità del Metotrexato è influenzata dalla supplementazione di folati.
Hoekstra M et al, Ann Rheum Dis 2003; 62:423-426
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2003